antistaminici

Tanto subbuglio…per nulla!

Primavera: iniziano le allergie! 

Con la stagione primaverile e le frequenti belle giornate iniziano anche i problemi delle persone allergiche: starnuti, naso che cola, prurito oculare. Rappresentando uno dei maggiori problemi di salute pubblica, le allergie colpiscono, infatti, circa il 30% della popolazione, incidendo notevolmente in termini di costi assistenziali e di perdita di ore lavorative (ebbene sì!). Sono tra le patologie croniche più frequenti, sia negli adulti che nei bambini, influendo sulla qualità di vita del paziente, a volte anche molto negativamente.

 

Una reazione spropositata

Insieme alle intolleranze (quelle alimentari sono le più note) le allergie fanno parte delle cosiddette “reazioni da ipersensibilità”. Queste sono reazioni esagerate e dannose, mediate da meccanismi immunologici ben definiti, che si scatenano in soggetti predisposti a seguito dell’esposizione a dosi di sostanze normalmente tollerate dai soggetti normali, provocando la comparsa di sintomi caratteristici.

Mentre le allergie sono sostenute da una risposta esagerata del sistema immunitario del tipo tutto-o-nulla, le intolleranze non hanno niente a che fare con le cellule immunitarie e si scatenano con un meccanismo quantità-dipendente.

 

Questione di anticorpi

Gli anticorpi nell’immaginario comune sono i nostri paladini: difensori contro le infezioni. Essi hanno un ruolo cardine nella nostra immunità: fungono da mediatori tra le cellule immunitarie e i “corpi estranei”, che gli anticorpi riescono a riconoscere come tali. Alcune volte, però, come nel caso delle allergie, innescano un meccanismo dannoso o, per lo meno, eccessiva. La reazione allergica è caratterizzata dall’aumento della produzione di anticorpi delle classi IgE (che il medico potrebbe far dosare negli esami del sangue), condizione che può essere accompagnata da sintomi allergici (atopia – la vera e propria allergia), oppure no (in questo caso si parla di diatesi atopica). Le manifestazioni vanno dall’asma alla semplice ma fastidiosa rinite, da manifestazioni cutanee (orticaria), a quelle oculari (congiuntivite). In casi gravi si può arrivare allo shock anafilattico.

Tutte queste risposte sono determinate dal rilascio di istamina da parte di particolari cellule del sistema immunitario, i mastociti e i basofili. Proprio gli anti-istaminici sono i cardini della terapia delle allergie: questi farmaci ne bloccano l’azione sui tessuti bersaglio, impedendo lo sviluppo dei sintomi. Il medico, in alcune fasi della malattia, potrebbe consigliarvi l’assunzione di farmaci simili al cortisone: il loro utilizzo non deve essere demonizzato, in particolari condizioni e a dosi congrue devono essere anzi preferiti agli antistaminici, perché più efficaci.

Mentre la terapia con steroidi è a totale carico del malato, gli antistaminici sono in parte rimborsabili. La terapia anti-asma, invece, è totalmente rimborsata da SSN: meglio un trattamento adeguato oggi, che un ricovero (più costoso) domani!

 

Piccoli allergeni inalabili

I più comuni sono rappresentati da pollini di alberi, come le Betulaceae (Betulla, Ontano), le Corilacee (Nocciolo), le Cupressacee (Cipresso), le Oleacee (Frassino, Ulivo, Gelsomino) o di erbe come le Graminacee (Gramigna, Orzo, Avena, Segale), la Parietaria. Derivati epidermici di animali (forfora di gatto o cane) oppure Acari, tra cui i più frequenti sono il Dermatophagoides pteronyssius e farinae.

 

Calendario pollinico

Adesso, in Aprile, stanno fiorendo le Betullacee, le Graminacee, mentre scenderanno i pollini delle Corilacee, Parietaria e dei Cipressi. Le Betullacee continueranno fino a Giugno, quando esploderanno anche l’Olivo e la Parietaria. Mentre l’Artemisia e l’Ambrosia fioriranno in piena Estate.

Calendario pollinico: è importante consultarlo per conoscere il periodo di pollinazione della pianta cui si è allergici.

Calendario pollinico: è importante consultarlo per conoscere il periodo di pollinazione della pianta cui si è allergici.

 

Accorgimenti utili

Esistono alcuni semplici accorgimenti che possono ridurre la comparsa di manifestazioni allergiche: si tratta soprattutto di misure di buon senso, che ognuno di noi potrebbe già realizzare anche inconsapevolmente.

Ridurre l’esposizione al polline: consultate i calendari pollinici e i bollettini (vedi sopra) per conoscere il periodo di pollinazione delle piante cui siete allergici e per essere sempre aggiornati sulle concentrazioni dei pollini nel vostro territorio. La loro consultazione è utile anche in caso vogliate spostarvi per le vacanze o nel fine settimana, per scegliere il luogo più adatto alle vostre esigenze. Ricordate che la concentrazione dei pollini è molto maggiore nelle giornate soleggiate, secche e ventilate: evitate di uscire di casa in questi momenti, preferendo una passeggiata dopo un’abbondante pioggia, che favorisce la deposizione del polline al suolo. Dopo una passeggiata all’aria aperta, lavatevi sempre il viso, i capelli e le parti del corpo esposte; cambiatevi d’abito, lavando gli indumenti con i quali siete usciti: il polline si deposita sia sul corpo, sia sui vestiti. Lavate anche il pelo dei vostri animali domestici se liberi di entrare in casa dopo essere stati all’aperto. Evitate, inoltre, di stendere i panni all’aperto.

Aria pulita: mantenete sempre l’aria pulita negli ambienti in cui state. Evitate di aprire le finestre dell’abitazione e dell’ufficio nelle ore centrali della giornata e utilizzate preferibilmente condizionatori d’aria. Installate, se necessario, dei filtri appositamente studiate per trattenere le particelle polliniche (filtri HEPA).

Pulite bene casa: la pulizia costante e attenta della casa e di tutti gli ambienti frequentati è di fondamentale importanza per le persone allergiche, sia ai pollini, che agli acari. Passate l’aspirapolvere almeno settimanalmente, lavate le lenzuola almeno a 50° ed evitate tappeti o moquette. Esistono, inoltre, speciali coprimaterassi e copricuscini anti-acaro, oppure prodotti specifici acaricidi per la pulizia dei tappeti o dei divani.

Terapia? Subito! Se sono previsti elevati livelli di polline, assumete la terapia prima che compaiano i fastidiosi sintomi allergici.

 

 

Allergie non alimentari e allergie crociate

Il fatto che un soggetto soffra un’allergia per esempio alle Graminacee, che si manifesta con congiuntivite o rinite, non implica necessariamente che egli non debba più consumare alimenti contenenti grano, orzo, avena, per paura di manifestazioni allergiche. Anzi: questa evenienza è molto rara, per cui è possibile mangiare tutti i tipi di cereali!

Mele: frequentemente associate a cross-rezioni in soggetti allergici alle Betulaceae.

Mele: frequentemente associate a cross-rezioni in soggetti allergici alle Betulaceae.

Potrebbe capitarvi di sentir parlare delle allergie crociate: alimenti, soprattutto vegetali, possono scatenare reazioni allergiche come prurito o gonfiore della labbra. Le più frequenti allergie crociate possono (non è la regola) manifestarsi per consumo soprattutto di mele nei soggetti allergici alle Betullacee, ma anche di pere, pesche, ciliegie. Di nocciola e pesca-noce nei soggetti allergici alle Corylacee (nocciolo). Diffuse sono anche le reazioni crociate all’assunzione di melone e kiwi, più raramente pomodoro, nei soggetti allergici alle Graminacee. Anche le farine di orzo, frumento, kamut possono dare reazioni crociate con le Graminacee, infatti sono positive al prick-test. Tuttavia è abbastanza improbabile che si verifichino, perché gli alimenti contenenti tali farine sono ingeriti dopo cottura, che rende l’alimento tollerato. L’allergia alla Parietaria può dare reazione crociata con il basilico, la ciliegia, il melone; mentre quella all’artemisia e all’ambrosia con mela e melone. Molto frequente è la reazione crociata con i crostacei, molluschi e lumache per gli allergici agli acari, e quella con i frutti esotici (banana, avocado, kiwi), ma anche mela, fico, castagna, per gli allergici al lattice. Molto rara, invece, la cross-reazione con l’assunzione delle uova per i soggetti allergici alle piume d’uccello.

 

Rivolgetevi al proprio Medico Curante e allo Specialista per una diagnosi certa, ma soprattutto per escludere una possibile patologia asmatica e impostare una terapia corretta.

 

 

Per maggiori informazioni consultate i siti dedicati:

Associazione Italiana di Aerobiologia

 

 

photo credit immagine polline. 

 

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